| IL PARCO del DELTA |
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I sette Lidi di Comacchio sono situati nel cuore
del Parco del Delta, che si estende per circa 60.000 ettari ed è
il parco più grande dell'Emilia Romagna.
Trascorrendo la vacanza
ai Lidi comacchiesi, il turista potrà scoprire, oltre alle
divertenti e rilassanti opportunità di attività balneari,
il grandioso scenario naturale caratterizzato da vaste
distese di acque salmastre, una fauna ricchissima e testimonianze
storico - artistiche di incomparabile valore culturale. |
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| La vacanza nei nostri Lidi sarà sempre troppo breve per
poter apprezzare tutti i molteplici aspetti di questo territorio,
che è fortemente caratterizzato dall'unione delle acque dolci
del fiume Po a quelle salate del Mare Adriatico. Ma ecco qualche
suggerimento per trascorrere una giornata diversa! |
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| Comacchio e le sue Valli |
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La leggenda racconta che l'antico nucleo di Comacchio, la piccola
Venezia, sorgesse su 13 isolette, collegate tra di loro da numerosi ponti.
Il più famoso è Trepponti, emblema della cittadina,
disegnato e realizzato da Luca Danese nella prima metà del
XVII secolo; è costituito da 5 ampie scalinate che culminano
in un rialzo di pietra d'Istria.
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Da non dimenticare anche il Ponte
degli Sbirri, Palazzo Bellini, l'ex Ospedale di San Camillo e la
Torre dell'Orologio con la vicina Loggia dei Mercanti; particolarmente
suggestivo è il Loggiato dei Cappuccini, composto da 143
archi sostenuti da altrettante colonne di marmo.
Ma la fama di Comacchio
è dovuta anche all'allevamento e la lavorazione delle anguille,
tradizione millenaria che si manifesta nelle Pescherie Vecchie e
nella Sala dei fuochi, dove si eseguiva la marinatura. |
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| L'Abbazia di Pomposa |
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| L'Abbazia
di Pomposa, uno dei complessi monastici più importanti
d'Italia, è sorto prima dell'anno Mille tra il Po di Goro,
il Po di Volano e il mare. I monaci benedettini iniziarono nel VII
secolo la costruzione della chiesa,
dedicata a Santa Maria, e successivamente la ampliarono aggiungendo
il dormitorio, il refettorio e, nell'XI secolo, il Palazzo della
Ragione e il campanile, alto ben 48 metri. Nei primi secoli dopo
il Mille, Pomposa possedeva terreni, boschi, saline e valli da pesca.
L'Abate esercitava giurisdizione ecclesiastica e civile su un vasto
territorio e l'Abbazia divenne un centro culturale di grande rilevanza:
qui Guido Monaco, prima di trasferirsi ad Arezzo, inventò
la scala musicale. |

L'importanza di Pomposa cominciò a declinare
nel XIV secolo, contestualmente all'impaludamento delle valli circostanti;
meno di due secoli dopo i monaci si trasferirono a Ferrara.
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| Mesola e il Boscone |
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| Mesola era un piccolo centro rurale sul confine con il Veneto, di
origine medioevale; entrato a far parte dei beni Estensi alla fine
del XV secolo, è dominato dalla mole del maestoso Castello,
progettato da Giovan Battista Aleotti. Voluto da Alfonso II, ultima
delle " Delizie " estensi, ospitò la corte in grandi
feste e banchetti negli ultimi decenni del Cinquecento. Ancora attualmente
cinto in parte dagli edifici di servizio, un tempo stava al vertice
del triangolo di mura ( per un perimetro complessivo di 12 chilometri
) che cingeva il Bosco, dove si svolgevano le ricchissime battute
di caccia dei Duchi di Ferrara. |
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